PRESENTAZIONE

PROGETTO

BIANCO E ORO DEL SERPOTTA

Bianco e Oro del Serpotta” Natale 2005

 

Direzione artistica Davide Rampello

 

Produzione esecutiva Andrea Peria Giaconia

 

Progetto realizzato da Terzo Millennio

 

Progetto scenografico Luigi Marchione

 

Realizzazione scenografica Laboratori Scenotecnica

 

Rilievi ed direzione tecnica Massimo Briguglia

 

Macchinisti Totò Abbate, Salvatore Impellitteri

 

Segreteria di produzione Manuela Buttiglieri

 

Segreteria amministrativa e fiscale Mario Silvestri, Massimiliano Dell’Oglio

 

Assistenza tecnica Luciano Muratore, fratelli Ribaudo

L’invito a concepire un impianto scenografico unitario per la Città di Palermo, realizzato però sotto forma d’interventi visivamente autonomi gli uni dagli altri, ha comportato un processo di ricerca nella tradizione artistica cittadina al fine di identificare quale, tra i suoi caratteri figurativi e formali, fosse tale da ricucire nella memoria storica dell’osservatore la visione d’insieme.

 

La scelta è concentrata sulle opere dello scultore Giacomo Serpotta, palermitano di nascita ed attivo in Città tra la fine del diciassettesimo e l’inizio del diciottesimo secolo e sulla sua eredità formale e figurativa. L’Idea parte dal presupposto di trasportare le forme all’esterno degli ambienti nei quali sono state realizzate in modo da renderle parte dei luoghi nei quali sono state concepite. La filosofia di progetto s’ispira perciò alle ricostruzioni sceniche dell’Artista e le rilegge in scala urbana, proponendo onirici gruppi scultorei che si dipanano attorno a grandi elementi architettonici e da questi si distaccano in un vortice di nuvole barocche. L’analisi creativa, già iniziata con le grandi ricostruzioni della recente edizione del Festino di Santa Rosalia, si è evoluto sintetizzandosi in quattro grandi installazioni, ubicate in altrettanti punti notevoli del tessuto urbano, ed in diverse allegorie di putti, nuvole ed elementi decorativi legati alla festività del Santo Natale, collocate in prossimità di alcuni tra i più rappresentativi crocevia cittadini; Piazza Kalsa, Piazza De Gasperi , Porto di Palermo (diga Foranea) e a Piazza Politeama.

Proprio in quest’ultima, luogo simbolo della città, verrà realizzato il tradizionale albero di Natale; alto diciotto metri, su una base di sei metri per sei, è stato concepito dallo scenografo Luigi Marchione, in sintonia con l’installazione Serpottiana (vedi bozzetto). Per il decoro dell’albero verranno utilizzate migliaia di microluci, putti e angeli Serpottiani.

La connessione ideale di tali interventi è stata identificata dalla presenza delle luminarie, anch’esse elementi legati alla tradizione della festività.

L’allestimento è completato dall’analisi dell’impatto della luce naturale ed artificiale sulle forme plastiche, sui materiali di finitura e sulla percezione urbana dell’allestimento scenografico. Gli sguardi, attirati di giorno dalla qualità dei dettagli, dall’arditezza delle soluzioni formali e dal risplendere delle dorature, sono guidati e sorpresi di notte dagli effetti chiaroscurali di masse possenti che si staccano dal suolo per stagliarsi contro il buio.

Piazza Politeama

Per Piazza Politeama, luogo simbolo per la sua rappresentatività cittadina, si è scelto di realizzare un gruppo scultoreo che arricchirà la base del grande albero di Natale. La scultura, costituita da diversi materiali scenotecnici, segue la linea artistica del tema Serpottiano.

L’allestimento, composto da angeli , putti, nuvole e rocce, avvolgerà l’intera base, alzandosi sino a 6 metri, regalando alla Piazza un alone di classicità e leggiadria. Le maestose divinità degli angeli efebici e putti, che svolazzano fra impalpabili nuvole, stimolano i passanti ad una riflessione “mondana” sul senso religioso delle festività Natalizie.

Il grande albero che sovrasta la scultura, donerà ad essa, attraverso un gioco esaltante di luci, un’ aurea elegante; alla sua sommità, verrà incastonato un puntale a raggiera sostenuto da due putti.

 

Piazza Kalsa

Il colore predominante è il bianco, le decorazioni dorate, l’arte è quella preziosa di Giacomo Serpotta. Nel cuore della città antica, ai piedi della Chiesa di Santa Teresa, verrà installata una scultura di dodici metri con due imponenti colonne alle quali si mescolano, quasi come se volessero arrampicarsi, angeli e putti sorretti da candide nuvole, creando per chi guarda, una visione reale e fantastica, come fosse un sogno. E’ un’illusione che da un perfetto spettacolo teatrale di naturalezza, improvvisazione, vita.

 

Piazza de Gasperi

Dal genio del Serpotta, prende vita anche questa installazione, che vede realizzata, magistralmente, una struttura scultorea a tutto tondo, che si sviluppa intorno ad un raggio di sole “Barocco” e su una pianta quadrangolare quattro metri per quattro, per un’altezza di sette metri; luce e leggerezza, verranno dati dagli elementi decorativi che, con fasci bianchi e oro, esalteranno le linee artistiche della struttura.

 

Porto

Elemento simbolo di questo originale allestimento è la lanterna, che come il faro di un porto, simboleggia l’ingresso alla città. Attraverso la sua luce, vengono messe in risalto le caratteristiche artistiche, che vivono in essa e che rivivono nella città. L’allestimento è composto da una struttura portante di dodici metri, ancorata al bastione dell’ingresso del porto, e, zavorrata opportunamente per sostenere le sculture in vetroresina e polistirolo. Angeli , putti e nuvole scenografate completeranno un “quadro” artistici visibile sia dal mare che dalla terraferma.

 

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